Area Archeologica Montessu

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Il progetto

Il recupero di Montessu è stato concepito come parte di una più ampia strategia di sviluppo e integrazione delle risorse culturali del Basso Sulcis inserendolo in un sistema di itinerari di visita che comprende le emergenze più significative di questo territorio:

  • il Museo Archeologico di Santadi, dove sono presenti i reperti rinvenuti durante le diverse campagne di scavo a Montessu e negli altri siti archeologici del territorio
  • le grotte di Is Zuddas a Santadi
  • la grotta nuragica de Su Benatzu a Santadi
  • l’insediamento Fenicio-Punico di Pani Loriga a Santadi
  • l'antico borgo medioevale di Tratalias con l’importante cattedrale Romanica di Santa Maria di Monserrato e tante altre emergenze diffuse in questa porzione del territorio appartenenti anche ad epoche successive
  • altri importanti poli dell’archeologia ubicati sempre nel basso Sulcis rappresentati dagli insediamenti di Monte Sirai a Carbonia e Sulci a Sant’Antioco.

Le attività di salvaguardia delle numerose testimonianze archeologiche consistono in interventi di manutenzione, conservazione e consolidamento calibrati in rapporto alle diverse situazioni locali ma sempre finalizzati al rallentamento dei naturali processi di degrado in atto.

Le esigenze di conservazione dei valori archeologici devono essere conciliate con la particolare valenza e unicità del paesaggio che le stesse tombe caratterizzano.

Una serie di opere a basso impatto ambientale consistenti nella predisposizione dei sentieri, nell’organizzazione degli spazi di sosta e di sistemazione del verde, nella dislocazione di una idonea segnaletica e altri microinterventi agevolano la visita e la comprensione del significato dell’area archeologica.