Area Archeologica Montessu

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Il consolidamento delle tombe

Il primo intervento di consolidamento, realizzato su progetto e direzione dei lavori dell'architetto Alfredo Ingegno per la tomba n.25, ha messo in evidenza la grande complessità delle opere di consolidamento necessarie per assicurazione una corretta conservazione dei manufatti archeologici.
Il restauro eseguito su questo manufatto e gli esisti delle indagini chimico-fisiche e petrografiche sul litotipo trachitico hanno infatti fornito preziose indicazioni sul metodo e sulle tecniche d’intervento da intraprendere sulle altre tombe.

Vista d'insieme della Tomba 25 Danni strutturali presenti nella muratura Dettaglio della volta d'ingresso

La presenza di ampie fratture del banco roccioso che spesso interessano l'intero spessore e attraverso le quali filtra agevolmente l'acqua piovana accentua il distacco tra le superfici di contatto.
Le perdite di materiale lapideo riducono l'efficienza statica, soprattutto nella parte sommitale della struttura voltata che fu realizzata in antico a sostegno del banco roccioso nell’a mbiente a corridoio che segue l'ingresso.
Notevoli e diffuse alterazioni macroscopiche della pietra sono sintomatiche di un avanzato stato di digregazione del materiale litico nel quale é scavata la tomba.
Tali alterazioni sono spesso caratterizzate da diffuse e profonde scagliature che tendono ad espellere frammenti di considerevole dimensione, da una abbondante polverizzazione superficiale accompagnata talora da fenomeni di microfessurazione.

Sigillatura superiore Iniezioni dei consolidanti Pulitura dell'estradosso

La causa principale di questa situazione é da attribuire, oltre che alla scarsa compattezza e alla particolare giacitura del banco roccioso e ai naturali fenomeni di degrado cui é sottoposto, anche alla continua azione dirompente degli apparati radicali delle specie arbustive presenti in superficie e alla libera circolazione dell'acqua piovana.
Le misurazioni microclimatiche all'interno dell'edificio consentono di stabilire le condizioni di temperatura e umidità e analoghe misurazioni chimico-fisiche e petrografiche sui litotipi di determinare quali siano le tecnologie e i materiali più idonei pe le finalità conservative che si intendono perseguire.