Area Archeologica Montessu

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Museo Civico Archeologico

Il Museo Archeologico di Santadi raccoglie reperti dell’età preistorica, nuragica e punica, provenienti da località diverse rinvenuti nel territorio comunale e nel comprensorio del Basso Sulcis. Sono il frutto di scavi sistematici diretti dalla Cattedra di Antichità Sarde del Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico Artistiche dell'Università di Cagliari, nonché dalla ricerca di superficie, sotto l’egida della Soprintendenza Archeologica di Cagliari.
L'esposizione dei reperti, curata dall’Ispettore Onorario Remo Forresu, si articola intorno ai materiali particolarmente significativi quali le ceramiche e l'industria litica di cultura S. Michele di diverse provenienze, i pugnali in rame e bronzo di Montessu, le centinaia di vasi del deposito votivo di Su Benatzu ed i corredi funerari della necropoli a incinerazione della Fortezza Punica di Pani Loriga.

Il museo è diviso in tre sale, a loro volta suddivise in settori, in cui l’esposizione dei materiali è corredata da pannelli esplicativi con documentazione grafica, fotografica e tabelle cronologiche.

Nella sala A sono raccolte le testimonianze delle culture prenuragiche dal Neolitico Antico (VI millennio a.C.) alla fine del Bronzo Antico (1600 a.C.).
Tra i vari settori che compongono questa sala troviamo microliti geometrici, ceramiche a decorazioni cardiali da Cirixì, una ciotola di cultura Bonu Ighinu da Tatinu-Nuxis, ciotole e frammenti provenienti dai villaggi capannicoli di S'Arriorgiu (Villaperuccio), Is Solinas (Masainas), S.Anna (S.Anna Arresi).

Nella sala B troviamo reperti del Bronzo Antico, Medio, Recente, Finale (1800 - 900 a.C.), dell'età del Ferro (VIII sec. a.C.), dell'età Fenicio-Punica (VII sec. a.C.) e dell'età Romana Imperiale.

Nella sala C una lunga vetrina addossata alla parete di fondo della sala-laboratorio espone centinaia di vasetti provenienti dal deposito votivo della grotta di Su Benatzu (Santadi) con in più svariate forme vascolari: vasetti cilindroidi, emisferici, ollette globulari, brocchette, lucerne. Un apparato didascalico iconografico presenta la planimetria della cavità, gigantografie degli interni con le inedite immagini della stipe votiva con i vasi, i pugnali sacrificali ed il tripode in bronzo.

Vaso di Cultura di Monte Claro (Eneolitico Recente: 2400-2100 a.C.) dalla necropoli di Montessu - Villaperuccio| Reperti ceramici di corredo (Bronzo Antico: 1800-1600 a.C). dalla necropoli di Montessu – Villaperuccio| Vaso miniaturistico ansato con coperchio (Bronzo Antico: 1800-1600 a.C). dalla necropoli di Montessu - Villaperuccio| Reperti ceramici di corredo (Bronzo Antico: 1800-1600 a.C). dalla necropoli di Montessu – Villaperuccio| Ciotola emisferica (Eneolitico Iniziale/Medio: 2800-2400 a.C.) dalla necropoli di Montessu – Villaperuccio| Reperti ceramici e litici di cultura di Sub-Ozieri e Filigosa (Eneolitico Iniziale/Medio: 2800-2400 a.C.) dalla necropoli di Montessu – Villaperuccio|