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Fondo FESR
Il museo ha sede in un fabbricato degli inizi del ‘900 appartenuto ad una famiglia di Santadi, restaurato e recentemente acquistato dal Comune. Situato nel centro abitato, rispecchia tipologicamente la classica abitazione contadina ancora presente nel territorio del Sulcis. Anche i materiali e le tecniche costruttive sono quelli della tradizione locale, con i soffitti ad incannucciato legato con fili di palma nana ed il tetto sorretto da travi di legno e coperto con tegole crude “sarde”.
L’allestimento nasce con l’intento di rappresentare l’arredo delle case agro-pastorali del
periodo in tutte le sue funzioni e complessivamente raccoglie circa 800 pezzi.
La visita della casa-museo ha inizio in una vasta anticamera -
sa stanza ‘e annanti - che propone un quadro espositivo di prodotti artigianali del luogo
e di oggetti legati alla tessitura, tra i quali un antico telaio -
su triaxiu - con tutti gli attrezzi usati nella lavorazione dell’orbace, del lino e del
cotone. Al di là del telaio, agli angoli della stanza, vi sono due manichini con il costume
tradizionale femminile e maschile di Santadi.
Sulla destra si apre la camera da letto -
s‘apposentu - dove, per ragioni di spazio, dormiva tutta la famiglia.
La stanza è arredata con un letto ed un lettino in legno, della metà dell’800, un comodino ed
un comò a due cassettoni -
sa mesiglia -, una toilette in ferro battuto con catino e secchio ed un pezzo di sapone
ottenuto col grasso bovino e soda; una sedia inginocchiatoio e due cassapanche tipiche di Santadi,
dipinte con motivi floreali, con copricassa di lana realizzati al telaio.
Sulla sinistra si apre la sala da pranzo -
sa sal‘e prandi - dove sono presenti mobili del primo ‘900 (una credenza e un tavolo in
stile liberty) ed un’altra cassapanca; alla parete una piattaia -
su fasceliau a nais - su cui sono esposte brocche, caraffe e piatti di vario genere ed
epoche.
La cucina -
sa coxina - si apre direttamente sul cortile. Vi si trovano esposti gli utensili per la
preparazione ed il consumo dei cibi, nonché gli arredi tipici quali un tavolo con le sedie, una
piattaia e un
“appiccastrexiu” per appendere utensili. Intorno al caminetto sono raccolti gli strumenti
per la preparazione del formaggio e della ricotta pecorina e caprina.
Sul retro dell’abitazione, nel cortile completamente acciottolato, si trovano il pozzo e su due lati le lolle - is lollas -. Sotto di esse, all’angolo vi è il forno a legna con gli oggetti per la misurazione dei cereali, la lavorazione del grano e del pane. L’altra lolla conserva gli attrezzi per il lavoro dei campi, tra cui un carro a buoi ed un aratro, nonché gli utensili per la trasformazione dell’uva e conservazione del vino.