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Fondo FESR
Si tratta di nuraghe certamente di tipo arcaico, che sorge su un’ampia e pianeggiante
piattaforma sulla sommità del Monte Perdaia, rilievo granitico dominante sulla valle circostante,
in collegamento visivo con i vicini nuraghi Zippiri e Is Orbais. Il monumento, per la particolare
posizione e per le caratteristiche tipologiche, risulta di rilevante interesse scientifico. Esso è
stato anche visitato dal La Marmora, che ne pubblicò un prospetto ed una pianta, seppure piuttosto
sommari (A. La Marmora, Viaggio in Sardegna, Cagliari 1927, pp. 47-48, tav. V, 3). Si tratta di una
poderosa struttura costituita da un nuraghe “a corridoio” (precisamente una variante del tipo “a
corridoio passante”), di pianta subrettangolare, articolata in due piani sovrapposti; presenta al
suo interno due corridoi che portano ad altrettanti ambienti sub-circolari, uno per livello. Sui
lati brevi, a Nord e a Sud, si aprono due ingressi; sul lato Nord si addossa anche una sorta di
cortile circondato da imponenti strutture murarie il cui andamento planimetrico complessivo risulta
di difficile lettura a causa dei crolli e della vegetazione.
Il monumento può confrontarsi, seppur genericamente, con i nuraghi “a corridoio” di Friarosu-Mogorella, di Brunku Madugui-Gesturi, di Funtana Suei-Norbello.